Adagiata nel cuore delle Dolomiti, a 1.602 metri di altitudine, Arabba è uno dei villaggi più autentici del gruppo montuoso. Questa piccola località, frazione del comune di Livinallongo del Col di Lana in provincia di Belluno, richiama ogni inverno sciatori da tutta Europa per la qualità del suo comprensorio, la bellezza dei paesaggi e l’atmosfera di montagna ancora ben conservata. A differenza di alcune stazioni costruite da zero negli anni Sessanta, Arabba ha mantenuto il carattere di un vero villaggio alpino, con alberghi a conduzione familiare e piccoli negozi raccolti intorno alla chiesa dedicata ai santi Pietro e Paolo. Il paese si trova in Veneto, a circa 120 chilometri da Venezia e 45 chilometri da Belluno, all’incrocio tra i passi Pordoi, Campolongo e Falzarego. Le Dolomiti che lo circondano sono patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 2009, un riconoscimento che sottolinea l’unicità di queste cime di roccia calcarea, modellate dall’erosione in torri e guglie diverse dai massicci granitici del resto delle Alpi. Ecco cinque motivi per cui questo villaggio è una base ideale per una vacanza sugli sci nelle Dolomiti.

Un accesso diretto al comprensorio sciistico più grande del mondo

Arabba si trova nel cuore del Dolomiti Superski, il più vasto comprensorio sciistico collegato al mondo, con oltre 1.200 chilometri di piste distribuite su dodici zone raggiungibili con un unico skipass. Questa posizione centrale permette di raggiungere in pochi minuti i comprensori vicini dell’Alta Badia, della Val Gardena o della Val di Fassa, senza mai togliere gli sci. Il paese dispone di una ventina di impianti di risalita che servono oltre 60 chilometri di piste locali, comprese tra 1.602 e 2.478 metri di altitudine, ai piedi del massiccio del Sella. Questa scala fa di Arabba un punto di partenza ideale per variare gli itinerari su più giorni, senza mai ripetere la stessa pista, e per organizzare escursioni giornaliere verso valli vicine come Cortina d’Ampezzo, a circa un’ora di auto. Il comprensorio beneficia inoltre di un innevamento affidabile da dicembre a fine aprile, grazie all’altitudine del paese, all’esposizione nord di molti versanti e a un sistema di innevamento artificiale tra i più efficienti delle Alpi. Gli appassionati di snowboard e di terreni vari troveranno anche diverse zone di fuoripista, in particolare intorno al settore del ghiacciaio della Marmolada, oltre a uno snowpark con strutture per tutti i livelli. Un unico skipass Dolomiti Superski copre l’intero comprensorio, il che semplifica l’organizzazione della vacanza e lascia piena libertà di costruire il proprio itinerario giorno per giorno, a seconda del meteo e delle condizioni della neve.

Il Sella Ronda, un giro leggendario intorno al massiccio del Sella

Arabba è uno dei punti di partenza del celebre Sella Ronda, conosciuto anche come giro dei quattro passi. Questo itinerario iconico collega i passi Campolongo (1.875 m), Gardena (2.121 m), Sella (2.240 m) e Pordoi (2.239 m) per circa 40 chilometri di piste, utilizzando una quindicina di impianti di risalita. Permette di fare il giro completo del massiccio del Sella in una sola giornata, in senso orario o antiorario, con panorami tra i più spettacolari delle Alpi. Il percorso attira ogni stagione migliaia di sciatori, attratti dalla possibilità di attraversare quattro valli diverse, tra Veneto, Trentino e Alto Adige, senza mai togliersi gli sci. Una buona condizione fisica basta per completarlo in giornata, con soste nei numerosi rifugi che punteggiano il tragitto e propongono una cucina di montagna sostanziosa. Il passo Pordoi, punto più alto del circuito sul versante di Arabba, merita da solo la deviazione per la vista che offre sul massiccio del Sella e sulla Marmolada in lontananza, soprattutto al tramonto, quando la roccia dolomitica assume la tipica tonalità rosata conosciuta come enrosadira.

Un comprensorio pensato per sciatori esperti, tra Porta Vescovo e la Marmolada

Il comprensorio di Arabba ha la reputazione di essere impegnativo. La celebre Porta Vescovo, raggiungibile in cabinovia fino a 2.478 metri, offre una decina di piste rosse e nere considerate tra le più belle delle Dolomiti, come l’Ornella o la Fodoma. Gli sciatori esperti vi trovano dislivelli vicini ai 900 metri e una neve ben conservata grazie all’esposizione nord dei pendii. I principianti dispongono di una piccola area dedicata alle prime curve vicino al paese, ai piedi dell’impianto del Burz, anche se le piste più dolci si trovano piuttosto dal lato di Corvara e Colfosco, a pochi minuti di impianto. Questa configurazione si adatta bene alle famiglie che desiderano progredire al proprio ritmo mantenendo Arabba come base, e diverse scuole di sci locali propongono lezioni collettive e private con maestri qualificati, sia per le prime curve sia per l’avvicinamento al fuoripista. Dal paese, l’accesso al ghiacciaio della Marmolada, il punto più alto delle Dolomiti a 3.342 metri, apre la strada alla Bellunese, una discesa lunga 12 chilometri per quasi 1.800 metri di dislivello, considerata una delle più spettacolari della regione e un vero e proprio rito di passaggio per molti sciatori esperti.

Un villaggio autentico, tra cultura ladina e storia

Il territorio di Arabba appartiene alla valle ladina di Fodom, dove parte della popolazione parla ancora il ladino nella vita quotidiana, accanto all’italiano. Il Museo Ladino Fodom, situato a Pieve di Livinallongo, racconta la storia di questa cultura e degli eventi tragici della Prima Guerra Mondiale avvenuti sul Col di Lana, soprannominato all’epoca «la montagna di sangue» a causa degli scontri con le truppe austro-ungariche, culminati nell’esplosione di diverse tonnellate di esplosivo nell’aprile 1916. Poco distante, il castello di Andraz, costruito intorno all’anno Mille e a lungo residenza dei principi-vescovi di Bressanone, completa questo patrimonio ereditato da secoli di storia alpina. La sera, le stube tradizionali e i piccoli ristoranti del paese servono una cucina ladina e tirolese generosa, tra canederli in brodo, casunziei al burro fuso e polenta accompagnata da gulasch cotto a lungo nel tradizionale paiolo di rame chiamato ciaudrin. Questa cucina semplice ma saporita, erede di una regione a lungo povera di risorse, conclude naturalmente una giornata sulle piste.

Un soggiorno semplificato dal noleggio dell’attrezzatura in loco

Per godersi appieno questo comprensorio senza portarsi dietro l’attrezzatura da casa, il noleggio in loco resta la soluzione più pratica. Ad Arabba, i negozi Orizon Rent e Okay Rent propongono sci, scarponi e accessori adatti a tutti i livelli, con la possibilità di prenotare l’attrezzatura online prima dell’arrivo. Questa organizzazione permette di ritirare l’attrezzatura appena scesi dall’auto o dalla navetta, e di raggiungere le piste senza perdere tempo sul posto. Per gli sciatori esperti che vengono ad affrontare la Porta Vescovo o a completare il Sella Ronda, disporre di un’attrezzatura recente e ben regolata, adatta al proprio livello e alla propria corporatura, cambia concretamente l’esperienza su piste così tecniche. Entrambi i negozi offrono inoltre consigli personalizzati per orientare ogni cliente verso l’attrezzatura più adatta, in base alla propria esperienza e agli obiettivi del soggiorno.

Tra il suo comprensorio sciistico fuori dal comune, il suo patrimonio culturale ben conservato e la semplicità della sua organizzazione pratica, Arabba riunisce tutti gli elementi di un buon soggiorno invernale nelle Dolomiti. La stagione va generalmente da inizio dicembre a inizio aprile, con l’innevamento più stabile tra gennaio e marzo sui settori d’alta quota. Che veniate per affrontare la Porta Vescovo, completare il giro del Sella Ronda o semplicemente ammirare il panorama dal ghiacciaio della Marmolada, questo villaggio nel cuore del massiccio ha di che occupare sciatori principianti ed esperti per diversi giorni, in un contesto che, nonostante la sua notorietà, resta uno dei più autentici delle Dolomiti.